Storia · 2 min di lettura

Villa Rechsteiner a Piavon di Oderzo: la villa veneta, la cantina e il parco all'inglese

Villa Rechsteiner a Piavon di Oderzo: la villa veneta comprata da Friedrich Rechsteiner, gli affreschi, la cantina, la barchessa e il parco all'inglese.

Villa Rechsteiner a Piavon di Oderzo, con la barchessa a portico e il parco all'inglese col laghetto
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

Villa Rechsteiner è una villa veneta del Seicento nel borgo rurale di Piavon, frazione di Oderzo, in provincia di Treviso. Comprata nel 1881 da Friedrich Rechsteiner, è il centro di una tenuta con la corte agricola, una barchessa diventata cantina, un grande parco romantico e i vigneti della DOC Venezia.

La villa dei Bonamico e di Friedrich Rechsteiner

La villa fa parte di un complesso molto articolato, nel cuore del borgo di Piavon, fra antiche barchesse, corti ed edifici rurali. Le sue facciate seguono il modello della villa veneziana, derivato dal palazzo di Venezia. L'edificio del Seicento che le faceva da magazzino, quando la villa apparteneva alla famiglia Bonamico, è quello che ospita la cantina.

Le prime notizie della villa risalgono alla fine del Seicento, ma il primo rilievo sicuro è il catasto Otthoboni del 1728. Proprietari terrieri dell'aristocrazia veneziana la tenevano come azienda agricola; passata di mano fra le famiglie Serbelloni, Bonamico e Revedin, nel 1881 la comprò Friedrich Rechsteiner. Nel 1940 l'azienda agraria era della baronessa Lilli Rechsteiner; con una permuta, nel 1982 il Comune di Oderzo ottenne dai Rechsteiner il Cason di Piavon, un'antica e povera casa rurale di via Frassenè. Dai Rechsteiner la tenuta è passata alla famiglia von Stepski-Doliwa.

Affreschi riemersi nel restauro del 2025

Una scoperta è arrivata dalla facciata principale: durante il suo restauro, nel 2025, sono riemersi antichi affreschi del Seicento, che documentano l'architettura veneta e le famiglie passate per la tenuta. Alzando lo sguardo dal parco si vedono la villa e gli affreschi riportati alla luce.

Barchessa del Seicento e la cantina

La grande barchessa, del Seicento, ha un notevole impatto volumetrico ed eleganza architettonica, ed è diventata la bottaia: fra grandi botti di rovere dove riposano i vini rossi stanno le attrezzature moderne per la vinificazione e alcune opere d'arte contemporanea, perché la famiglia considera il vino un bene culturale.

I 50 ettari di vigneto della tenuta si stendono fra Piavon di Oderzo e San Nicolò di Ponte di Piave, in una delle zone più vocate della DOC Venezia: qui si fanno Prosecco, Chardonnay, Pinot Grigio, Manzoni Bianco, Carmenère, Merlot e il Malanotte DOCG. Intorno, la corte rurale era il centro delle attività agricole della tenuta, estesa per circa 6 ettari. Oltre alla vigna c'è un grande frutteto di ciliegi, kiwi, meli, peri, fichi, fragole e more che dà frutta in tutte le stagioni, e accanto un orto di piante officinali.

Parco romantico e il Tempietto del Tè

Il parco di Villa Rechsteiner è un giardino all'inglese, «romantico», dell'Ottocento, di oltre tre ettari, con sentieri sinuosi e alberi secolari. Un laghetto con le ninfee richiama i quadri di Monet; restano poi le rovine del Tempietto del Tè, un piccolo tempio decorativo, e, come in tanti parchi di villa, la ghiacciaia.

Come arrivare

La stazione ferroviaria più vicina è Oderzo, a 4,3 km di strada (5 minuti in auto).

Dall'autostrada conviene uscire a Cessalto, poi 11,6 km di strada e 12 minuti.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino a Piavon.

Info utili

Dove si trova
Oderzo (TV)
Coordinate
45,76000 N, 12,53000 E (Piavon) · Apri su Google Maps

Strade © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

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