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Fiumi, torrenti, cascate e gole: i sentieri lungo l'acqua, le sorgenti e i paesi che vi sono nati.
Il salmastro risale il Piave fino a 30 chilometri dal mare: San Donà sta quattro metri sotto l'Adriatico, e il sale arrivava anche all'acqua presa a Fossalta.
Il Vajo delle Cavazze a Cerro Veronese, in Lessinia, è una forra con torrente, sorgenti e cascate: la leggenda la dice abitata dalle fade, come Lila Lela.
La cascata del Silan, a Bassano del Grappa, scende a salti e vasche fra San Michele e Valrovina: un nome cimbro e venti minuti dalla chiesa di San Michele.
Il Marzenego, fiume di risorgiva da Resana a Mestre: il porto di Cavergnago, i mulini pubblici del 1501, le piene dell'Osellino e lo Scolmatore del 2010.
Le sorgenti del Sile fra Casacorba di Vedelago e Piombino Dese: i fontanassi, il Fontanasso de la Coa Longa e il Gran Bosco dei Fontanassi nel Parco del Sile.
La Cascata del Salton a Lamon, a 573 metri, è il salto del Senaiga sotto San Donato: il sentiero scende per I Pian e Molin de Sot e passa tre ponti sospesi.
Nel Parco delle Dolomiti d'Ampezzo le cascate di Fanes cadono in un canyon e il Ponte Outo, sospeso a 80 metri, porta con sé una leggenda del XV secolo.
Le cascatelle di Lagole e il Lago delle Tose a Calalzo di Cadore: acque color smeraldo ricche di ferro e magnesio e il santuario veneto antico di Trumusiate.
I Cadini del Brenton nella Valle del Mis, a Sospirolo: 15 marmitte profonde anche 4 metri scavate dal torrente nella Dolomia Principale, nel Parco.
Brent de l'Art, a Sant'Antonio di Tortal (Borgo Valbelluna): il canyon che l'Ardo ha inciso nella Scaglia rossa, con il ponte Brent e un anello di 4 chilometri.
Il Piave, fiume veneto un tempo femminile: dalla Piava della cronaca del doge Dandolo al maschile dei grammatici, fino alla polemica del 1918 e a D'Annunzio.